Verso Euro2032, stadi da candidare entro fine luglio

Come se nulla si fosse fermato. Tra l’uscita di un presidente e l’ingresso di un altro, in Figc il dossier sugli stadi per gli Europei del 2032 non è mai stato messo da parte. Anzi. I colloqui con gli enti proponenti non si sono mai interrotti. Il motivo è legato allo stato di avanzamento della candidature delle sedi per il torneo che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia.

Non solo. Perché nel frattempo è proseguita la collaborazione del Governo, in particolare per velocizzare le procedure di ammodernamento (o costruzione) degli impianti. A dire il vero, quest’ultima ha accelerato negli ultimi mesi. Da quando, cioè, il commissario straordinario designato, Massimo Sessa, è stato incaricato ufficialmente.

La scadenza per le domande

Partiamo col dire che il tempo concesso per le candidature agli enti – che possono comprendere più soggetti insieme, tra società, Regioni e Comuni – non è ancora terminato. Ufficialmente la scadenza è fissata per la fine di luglio. Nei prossimi 40 giorni, dunque, sono attese le documentazioni ufficiali sui tavoli della Federcalcio.

Il monitoraggio della Figc e la scelta dei 5 “preferiti”

Subito dopo, partirà la delicata fase di monitoraggio e interlocuzioni, in modo che la Federazione potrà chiedere – dove necessario – i documenti di chiarimento. Uno modo per evitare che le criticità arrivino direttamente nelle mani dell’Uefa. Questa fase si svolgerà tra agosto e settembre, quando il nuovo presidente Giovanni Malagò e il Consiglio federale dovranno anche scegliere le cinque candidature “preferite”. Quelle cioè da mettere in cima alla lista. Che comunque saranno affiancate da alcune sedi di riserva. L’iter dall’Italia dovrà concludersi entro il 30 settembre, perché poi, nella prima settimana di ottobre, l’Uefa si riunirà e comunicherà le sue scelte.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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