Tim, prospetto Opas: Poste punta a delisting e crescita

Nessuna decisione su eventuali operazioni straordinarie

«In caso di perfezionamento dell’offerta l’offerente intende, tra l’altro, addivenire al delisting di Tim al fine di perseguire gli obiettivi di integrazione, di creazione di sinergie e di crescita del gruppo Poste». È quanto si legge nel prospetto informativo sull’opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) di Poste Italiane su Tim, approvato da Consob e pubblicato nella mattina di domenica 19 luglio: viene così confermato che, una volta conclusa l’operazione, la società di telecomunicazioni verrebbe delistata e consolidata nel gruppo Poste Italiane per diventare “The Connecting Platform”, una rete che offre servizi di pagamento, logistica, telecomunicazioni ed energia.

Fermo restando, si legge ancora nel prospetto, che «l’offerente, alla data del documento di offerta, non ha assunto alcuna decisione in merito a eventuali future operazioni straordinarie relative all’emittente».

Riguardo alla condizione soglia (la partecipazione dell’offerente pari o inferiore al 66,67% del capitale sociale) se ne conferma la rinunciabilità.

Gli azionisti hanno 40 giorni a disposizione per decidere se aderire. Il periodo di negoziazione si chiuderà l’11 settembre con regolamento previsto per il 18 settembre, salvo eventuali proroghe.

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