Tour de France. Subito Vingegaard in maglia gialla. Ottimo Ganna secondo per 8 secondi

Il danese mette pressione e lancia un segnale agli sfidanti come Pogacar

Che meraviglia questa partenza del Tour de France! Doveva essere duello fin da subito e duello è stato. Però con una sorpresa: che la prima maglia gialla la indossa subito Jonas Vingegaard.

Il campione danese, nella cronometro a squadre di Barcellona, dove per la classifica generale è stato contato il tempo individuale, conquista il primato precedendo di 8 secondi il nostro Filippo Ganna e di 12 l’eterno rivale, Tadej Pogacar, che questa volta deve accontentarsi del terzo posto. Mentre il belga Remco Evenepoel, specialista nel tic tac, si ritrova quinto con 19 secondi di ritardo.

Per Vingegaard, già vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, è uno splendido debutto in una prova molto diversa dal solito format: in questi 19,65 chilometri con finale sulle rampe del Montjuic, è stato il tempo del primo corridore al traguardo a decretare la vittoria di tappa.

E così, la squadra di Vingegaard, la Visma, si è piazzata davanti a tutti precedendo l’Ineos di Ganna e la Uae Emirates di Tadej Pogacar, nei pronostici il grande favorito della Grande Boucle e già vincitore di quattro edizioni.

Non è un segnale da poco, questo successo del danese. Naturalmente questo è solo un gustoso antipasto del Tour, con altre venti tappe da percorrere, però in una corsa dove conta molto anche la pressione psicologica, colpire per primo ha una sua importanza. Suona come un avvertimento: caro Tadej, tu sarai un marziano, qui in Francia vuoi centrare la cinquina, per raggiungere Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, ma io farò di tutto per mandare all’aria il tuo programma.

Vedremo, naturalmente. La strada è lunga ma Jonas non è l’ultimo arrivato: di Tour ne ha già vinti due, nel 2022 e nel 2023, e in questa corsa negli ultimi cinque anni è stato l’unico a rendere la vita difficile allo sloveno. Forte a cronometro e nelle grandi salite, Vingegaard può riaprire un duello che, negli ultimi due anni, era ormai diventato a senso unico, con Pogacar sempre più mattatore anche sulle strade del Tour.

Nella Visma, la squadra del danese, da segnalare anche la magnifica prestazione di Davide Piganzoli. Il valtellinese, già brillante luogotenente di Jonas al Giro d’Italia, in pratica ha lanciato la volata al suo capitano nelle rampe finali di Montjuic. Sempre in chiave nazionale, va sottolineata l’ottima prova del nostro Filippo Ganna, preceduto di una manciata di secondi da Vingegaard. Nell’ultima parte, Ganna, avendo forato il leader della Ineos, Kevin Vauquelin, ha dovuto praticamente pedalare in solitaria. . Alla fine, esausto, si è accasciato sulla strada.

Questa domenica 5 luglio si svolge la seconda tappa, quella volta in linea, che da Tarragona tona a Barcellona per un totale di 168 ,5 chilometri. Un’altra giornata interamente catalana ma non priva di difficoltà. I tre passaggi sul versante del Montjuic con pendenze intorno al 10% potrebbero consentire agli attaccanti di mettersi in luce. Al Tour, giornate di tregua non ci sono mai.

Articoli correlati