Xiaomi, ecco i primi modelli della gamma SkyNomad: N90 Max e N70 Max con motori ibridi range extender

Il brand premium cinese dopo le elettrich introduce la SkyNomad, una famiglia di modelli dotati di un motore turbo a benzina per ottenere delle autonomie ai massimi livelli.. Introdotta la nuova piattaforma Kunlun per delle configurazioni di sedute modulabili.

La gamma Xiaomi continua a crescere. Lo fa con un nuovo standard di modelli che assume un’importanza strategica non tanto per il settore di riferimento che andrà ad occupare, quanto per la tecnologia che introduce. Fino a pochi mesi fa, infatti, il brand premium cinese era sinonimo soltanto di auto elettriche, a cominciare dalla berlina SU7. Poi è arrivato il suv YU7, entrambi i modelli sono alimentati esclusivamente a batteria. Adesso Xiaomi cambia la sua strategia e si prepara a entrare in uno dei segmenti più attuali del mercato cinese e che è destinato in futuro a diventarlo anche di quello globale: si tratta dei grandi suv elettrici range extender capaci di una autonomia estesa.

Il colosso tecnologico Xiaomi ha ufficializzato l’arrivo non solo di un modello, ma di una nuova famiglia di vetture che viene identificata col nome di SkyNomad. E che utilizzerà una nuova piattaforma sviluppata appositamente per le vetture a propulsione range extender: la Kunlun. Ma partiamo dalla nuova Line-up. Il modello di punta della gamma con range extender sarà la SkyNomad N90 Max, un suv lungo oltre 5,28 metri che potrà essere configurato sia con abitacolo a 5 posti sia a 7 posti. L’auto ha una batteria da 76 kWh, due motori elettrici da 210 e 100 kW e un’autonomia in modalità elettrica di oltre 350 km. Arriverà, poi, un modello più compatto, N70 Max, lungo poco meno di 5 metri e disponibile con batterie da 52 o 76 kWh per delle autonomie in elettrico fino a 380 km.

Xiaomi come altri brand cinesi già sul mercato dotate con la stessa tecnologia, le nuove SkyNomad sfrutteranno un quattro cilindri turbo 1.5 come generatore di corrente. In questo caso, il propulsore, sviluppato insieme a Harbin Dongan Auto Engine, garantisce una potenza di 112 kW pari a 152 cv. Secondo Xiaomi, il sistema è compatibile con le benzina a 92, 95 e 98 ottani e quando la batteria si scarica consuma appena 5,7 l/100 km sulla base degli standard cinesi. Il costruttore promette, inoltre, degli intervalli di manutenzione ogni 30.000 km o tre anni, mentre sia la batteria che il motore elettrico e anche l’elettronica di potenza sono coperti da una garanzia di otto anni o 160.000 km.

I nuovi veicoli saranno progettati attorno alla vivibiità, offrendo un pavimento dell’abitacolo completamente piatto e delle configurazioni di seduta modulabili che trasformeranno gli interni in un’area lounge o in uno studio mobile. L’abitacolo è basato su un modulo definito Snapdragon 8 Gen 3, supportato dall’assistente AI per una gestione vocale e predittiva degli spazi e delle funzioni del veicolo, potendosi anche connettere fino a 6 schermi. L’integrazione della batterie Xiaomi Armor Scale e del sistema Kunlun HyoerRange garantisce un’autonomia combinata che supera i 1.700 km per il modello N90 Max, offrendo standard avanzati di sicurezza strutturata e termica.

L’aspetto più interessante, tuttavia, non riguarda tanto i numeri quanto la strategia. La formula è semplice: offrire un’esperienza di guida praticamente identica a quella di un’elettrica, ma eliminando l’ansia da ricarica grazie a un piccolo motore a benzina che interviene solo quando la batteria si esaurisce. Il risultato è un’autonomia che può superare abbondantemente i 1.000 km, senza obbligare il conducente a dipendere esclusivamente dalle colonnine. Se la SkyNomad è la seconda famiglia di modelli del marchio, ma segnerà un passaggio importante nella crescita di Xiaomi Auto. Dopo aver dimostrato di saper competere con le elettriche pure, infatti, il costruttore cinese entra nel segmento più attuale del mercato, quello dei grandi suv elettrici a autonomia estesa.

Articoli correlati