
I livelli sono tornati a un passo dai massimi (1,968 euro al litro per la benzina e 2,181 euro per il gasolio). Per entrambi i carburanti, comunque, sono stati superati i livelli del 18 marzo, cioè quando il Governo è intervenuto per la prima volta con la sforbiciata sulle accise
Con il Brent intorno ai 90 dollari al barile, gli automobilisti stanno facendo di nuovo i conti con il rincaro dei carburanti. E i prezzi sono così tornati vicini ai massimi registrati negli ultimi quattro mesi di tensione in Medio Oriente.
Ai distributori, dove oggi i valori medi nazionali indicavano 1,949 euro al litro per la benzina e 2,124 euro per il gasolio, i listini sono aumentati negli ultimi giorni, facendo dimenticare i lenti ma progressivi ribassi che avevano portato il Governo a interrompere la serie di tagli alle accise, costata due miliardi di euro.
Come sempre, è il diesel ad aumentare più velocemente, complice una domanda più rigida a causa dell’utilizzo del carburante sia per il trasporto delle merci che in attività come la pesca e l’agricoltura (non a caso, per i tre settori sono stati messi a disposizione fondi in crediti d’imposta). In sette giorni, cioè tra mercoledì 15 luglio e oggi, per il gasolio si può annotare un incremento di quasi 11 centesimi al litro, il doppio rispetto a quello della verde.
I livelli, come detto, sono tornati a un passo dai massimi, cioè 1,968 euro al litro per la benzina e 2,181 euro per il gasolio. Per entrambi i carburanti, comunque, sono stati superati i livelli del 18 marzo, cioè quando il Governo è intervenuto per la prima volta con la sforbiciata sulle accise. Una misura che adesso, invece, non rientra tra i piani dell’Esecutivo.
Tornando ai record, in qualche territorio le soglie sono state già superate. In Sicilia, ieri un litro di diesel costava 2,158 euro, poco meno rispetto alla Provincia di Bolzano (2,166 euro) che, nella “classifica” delle più care, è stata quasi sempre in testa. E infatti, spostandoci sulla verde, la località dell’Alto Adige è ancora prima (1,987 euro), seguita da Sicilia (1,969 euro) e Friuli Venezia Giulia (1,971 euro).