
Le quattro partite tra le migliori otto del torneo si giocheranno tutte negli Stati Uniti tra il 9 e il 12 luglio
Dopo un mese di partite e un tabellone a eliminazione diretta che ha già prodotto alcune sorprese, sono rimaste solto otto nazionali – sei europee, una africana e una sudamericana, i campioni in carica dell’Argentina – in corsa per la Coppa del Mondo. I quarti di finale si giocheranno tutti negli Stati Uniti tra il 9 e il 12 luglio.
Il calendario prevede Francia-Marocco a Boston, il 9 luglio ore 22 italiane, Spagna-Belgio a Los Angeles, il 10 luglio ore 21 italiane, Norvegia-Inghilterra a Miami, l’11 luglio ore 23 italiane e Argentina-Svizzera a Kansas City, il 12 luglio ore 3 italiane.
Il Marocco continua a confermarsi una delle grandi realtà del calcio internazionale e arriva ai quarti dopo aver eliminato prima l’Olanda e poi il Canada con un netto 3-0. La Francia, invece, ha superato la Svezia nei sedicesimi e ha piegato il Paraguay negli ottavi grazie a una rete decisiva di Kylian Mbappé, che resta il punto di riferimento dei Bleus, affiancato dalla qualità di Dembélé e Olisè. Nel Marocco gli occhi sono puntati su Achraf Hakimi, leader tecnico ed emotivo della squadra, e sugli attaccanti che hanno trascinato gli africani fin qui. Pesa l’assenza del bomber Saibari uscito al 21’ del match contro il Canada.
La Francia parte favorita per profondità di rosa ed esperienza internazionale, ma il Marocco ha già dimostrato di saper mettere in difficoltà chiunque con organizzazione, aggressività e velocità nelle ripartenze.
Possesso e palleggio spagnolo contro la verticalità e la fisicità belga. È probabilmente la partita più equilibrata del tabellone dal punto di vista tecnico. La Spagna si presenta dopo aver eliminato Austria e Portogallo, con quest’ultimo successo arrivato in una delle gare più difficili del torneo. Il Belgio, invece, è reduce dal netto 4-1 rifilato agli Stati Uniti dopo aver superato il Senegal ai sedicesimi.
Nella Roja, solidissima in difesa, riflettori puntati su Pedri, Lamine Yamal e sul centrocampo che continua a rappresentare il marchio di fabbrica degli spagnoli. Il Belgio si affida invece alla potenza offensiva di Romelu Lukaku, protagonista del torneo, e alla qualità di De Ketelaere e compagni.
La grande sorpresa di questo mondiale è senza dubbio la Norvegia. I “vichinghi” hanno eliminato prima la Costa d’Avorio e poi il Brasile, firmando uno dei risultati più clamorosi dell’intero Mondiale. L’Inghilterra, invece, ha rispettato i pronostici superando RD Congo e Messico.
La Norvegia scenderà in campo senza nulla da perdere, affiancando ad Erling Haaland, fin qui trascinatore della nazionale scandinava, la qualità di Martin Ødegaard.
L’Inghilterra guidata da Jude Bellingham, Bukayo Saka e un reparto offensivo tra i più completi del torneo, avvertirà il peso di una nazione che aspetta un titolo mondiale da sessant’anni.
L’Argentina di Lionel Messi arriva ai quarti dopo aver superato Capo Verde e dopo una vera e propria battaglia contro l’Egitto, rimontato 3-2 negli ultimi minuti. La Svizzera ha invece eliminato l’Algeria ai sedicesimi e poi la Colombia ai rigori dopo uno 0-0 molto combattuto a Vancouver.
L’Argentina parte favorita. Tutta l’attenzione sarà inevitabilmente concentrata su Lionel Messi, ancora decisivo nei momenti più importanti del torneo. Ma la Svizzera che punta sulla leadership di Granit Xhaka, sulla solidità di Akanji e sulle parate di Gregor Kobel, ha dimostrato di essere una squadra estremamente organizzata e difficile da affrontare. Se riuscirà a tenere basso il ritmo della partita, potrebbe rendere la vita complicata ai campioni sudamericani.
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