“Dopo un ricovero come faccio ad avere la cartella clinica? Devo pagare o è gratuita?”

L’associazione per la partecipazione e tutela dei cittadini risponde alle domande sui diritti e l’accesso ai servizi sanitari.

“Salve, sono stato dimesso da poco dall’ospedale dopo un intervento chirurgico e un periodo di ricovero. Avrei la necessità di ottenere la mia cartella clinica completa per sottoporla al mio medico di fiducia e conservarla. Qual è l’iter esatto da seguire per richiederla? L’ospedale è obbligato per legge a consegnarmela oppure può rifiutarsi? E infine, ci sono dei costi da sostenere o è gratuita?” – Mauro

La cartella clinica contiene dati sensibilissimi e fondamentali per la continuità delle cure di ogni cittadino. Proprio per questo, l’accesso a tali informazioni deve essere il più rapido e semplice possibile e oggi, la modalità digitale rappresenta la norma a cui tutte le strutture e le Regioni devono adeguarsi .Oggi il canale principale, più veloce ed economico per ottenere la documentazione è il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), attivo per tutti i cittadini.

Accedendo al proprio FSE (tramite SPID, CIE o CNS) dal portale della propria Regione o dall’App IO, il cittadino dovrebbe trovare i verbali, i referti e i dettagli del ricovero messi direttamente a disposizione dalla struttura sanitaria.

I portali delle ASL: moltissime aziende ospedaliere dispongono inoltre di un proprio portale del cittadino. All’atto delle dimissioni, l’ospedale fornisce spesso le credenziali o le istruzioni per scaricare la cartella clinica in formato PDF direttamente dal loro sito web, non appena il documento viene firmato digitalmente dai medici.

I costi del digitale: scaricare la cartella clinica online dal proprio FSE o dal portale dell’ospedale è totalmente gratuito e non comporta alcuna spesa di segreteria o di riproduzione.

Se la Regione o la struttura specifica presentano ritardi nella digitalizzazione, o se il cittadino preferisce il supporto fisico, resta valido l’iter tradizionale. L’ospedale è assolutamente obbligato a rilasciare la copia e non può opporre alcun rifiuto.

L’iter: la domanda va presentata all’Ufficio Cartelle Cliniche o all’URP della struttura, compilando un modulo scaricabile online e inviabile via PEC o raccomandata (allegando il documento di identità).

I tempi e i costi cartacei: per legge, la consegna deve avvenire entro 30 giorni dalla richiesta. In questo caso, il rilascio non è gratuito: la struttura può richiedere il rimborso delle sole spese materiali di riproduzione (fotocopie o masterizzazione su CD/USB) ed eventuali spese di spedizione. Le tariffe devono essere fisse, trasparenti e contenute.

Al momento delle dimissioni, i cittadini non devono esitare a chiedere esplicitamente al personale del reparto: “La mia cartella clinica sarà caricata automaticamente sul Fascicolo Sanitario Elettronico o sul vostro portale?”. Questo permette di risparmiare tempo, file agli sportelli e costi di stampa.

Se la struttura dovesse riscontrare anomalie nel caricamento online, superare i 30 giorni per la consegna cartacea o imporre costi sproporzionati per le copie i Punti d’Intervento e Tutela di Cittadinanzattiva sono a disposizione per offrire supporto e sbloccare la pratica.

Per informazioni in più consultare il sito del fascicolo sanitario e quello di Cittadinanzattiva

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