Genoa, legittimo l’acquisto della proprietà del club da parte di Dan Sucu

Dalla crisi di 777 all’arrivo di Șucu

La vicenda giudiziaria si intreccia con quella industriale. L’aumento di capitale contestato è infatti lo stesso che ha aperto le porte all’ingresso di Dan Șucu, imprenditore rumeno che ha sottoscritto integralmente l’operazione, assicurandosi circa il 77% del capitale.

Un passaggio determinato dalla crisi di 777 Partners, il gruppo americano che aveva rilevato il Genoa da Enrico Preziosi e che si è trovato travolto da richieste di rimborso per oltre 2,5 miliardi di dollari da parte di finanziatori come A-Cap e Leadenhall. Una tensione finanziaria che ha inevitabilmente coinvolto anche il club rossoblù, rendendo necessaria una ricapitalizzazione rapida e sostanziosa.

L’assemblea del 14 dicembre aveva quindi approvato un aumento da 45,356 milioni (di cui oltre 5 milioni gratuiti e 40 a pagamento) senza diritto di opzione, scelta contestata da ACap. ACap, pur avendo “chiamato” l’aumento, non lo ha sottoscritto. A quel punto è entrato in scena Șucu, che ha presentato un’offerta vincolante accolta dal CdA del Genoa: capitale interamente sottoscritto e nuova geografia azionaria definita.

Nuovi equilibri e ombre ancora aperte

Oggi il Genoa è quindi controllato dall’imprenditore rumeno, fondatore di Mobexpert – leader nel settore dell’arredamento in Romania con oltre 2.200 dipendenti, 8 stabilimenti e 26 negozi – e già proprietario del Rapid Bucarest.

Resta però uno strascico della precedente fase: il 23% ancora riferibile ad ACap è sottoposto a sequestro conservativo per un controvalore di circa 28,1 milioni di euro, nell’ambito di un contenzioso legato a debiti non saldati nei confronti del club. Le azioni sono attualmente sotto la custodia del dottor Ermanno Martinetto, nominato dal Tribunale.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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