Haaland abbatte il Brasile, l’Inghilterra resiste al Messico e passa ai quarti

La Norvegia elimina il Brasile (2 a 1), mentre l’Inghilterra espugna l’Azteca (3 a 2) in una gara spettacolare. Nei quarti proprio Norvegia e Inghilterra si affronteranno al Miami Stadium l’11 luglio

La notte degli ottavi di finale del Mondiale 2026 ha regalato emozioni fortissime e due verdetti destinati a lasciare il segno: la Norvegia di Erling Haaland ha eliminato il Brasile di Carlo Ancelotti, mentre l’Inghilterra ha espugnato l’Azteca battendo il Messico in una partita spettacolare e sofferta. Nei quarti di finale saranno proprio Norvegia e Inghilterra ad affrontarsi al Miami Stadium l’11 luglio.

Al MetLife Stadium di New York New Jersey per oltre un’ora il Brasile aveva dato l’impressione di poter controllare la partita. La Seleção, aggressiva fin dai primi minuti, si procura un calcio di rigore già al 14’ dopo un intervento su Matheus Cunha. Dal dischetto però Bruno Guimarães si è fa ipnotizzare da Nyland, che con quella parata ha cambiato il destino della gara.

I verdeoro hanno continuato a spingere, creando occasioni con Vinicius, Cunha ed Endrick. Proprio il giovane attaccante, entrato nella ripresa, ha sprecato una clamorosa opportunità a tu per tu con Nyland al 59’. Il Brasile ha continuato a macinare possesso e iniziative, senza però riuscire a trovare il colpo decisivo. Entra anche Neymar, che risulta troppo fumoso.

E come spesso avviene nel calcio, paga lo sforzo. La svolta arriva al 79’. Su un traversone perfetto di Schjelderup, Erling Haaland sale più in alto di tutti e con prepotenza schiaccia di testa il pallone alle spalle di Alisson per l’1-0 norvegese. Un gol che gela i migliaia di tifosi brasiliani presenti sugli spalti.

Il Brasile si sbilancia in avanti alla ricerca del pareggio, e al 90’ è arrivato il colpo del ko. Ancora Schjelderup serve Haaland al limite dell’area e il centravanti del Manchester City troppo solo, prende la mira carica il sinistro e lascia partire un tito violentissimo che si infila nell’angolo lontano per il 2-0.

Nel recupero Neymar, probabilmente all’ultima presenza in un Mondiale con il Brasile, trasforma un rigore al 90’+10’, ma ormai è troppo tardi. Al fischio finale giocatori brasiliani in lacrime, Vinicius e Casemiro affranti sul terreno di gioco e una profonda delusione per un’eliminazione che la Seleção non subiva agli ottavi dal 1990. Il Brasile ha prodotto più gioco ma ha pagato la scarsa concretezza sotto porta. Ancelotti lascia il torneo tra i rimpianti.

La Norvegia ha disputato una partita di grande maturità, difendendosi con ordine e colpendo nei momenti chiave. Gli scandinavi raggiungono per la prima volta nella loro storia i quarti di finale di un Mondiale. Il premio doi mvp va inevitabilmente a Erling Haaland, autore della doppietta decisiva e autentico trascinatore della Norvegia. Decisivo anche il portiere Ørjan Nyland, che ha parato il rigore di Guimarães e compiuto diversi interventi fondamentali.

All’Azteca l’atmosfera è straordinaria. Spinto da uno stadio quasi interamente messicano, El Tri è partito con entusiasmo, ma l’Inghilterra ha colpito con una micidiale raffica di due minuti.

Al 36’ Jude Bellingham ha aperto le marcature con un colpo di testa su cross di Bukayo Saka, dopo un micidiale inserimento in area di rigore. Neppure il tempo di riprendere il gioco e al 38’ il centrocampista del Real Madrid ha firmato anche il 2-0, sfruttando un recupero alto e un assist di Harry Kane.

Il Messico però non si è arreso. Ha cominciato a produrre azioni offensive in serie che hanno sbattuto contro il portiere ingelese Pickford autore di interventi molto efficaci. Anche se non può nulla al 42’ contro un tiro da distanza ravvicinata di Julián Quiñones.

L’episodio che sembrava poter cambiare tutto è arrivato al 54’, quando l’inglese Jarell Quansah è stato espulso, lasciando i Tre Leoni in inferiorità numerica. Pochi minuti dopo però il Messico commette un errore fatale: il portiere Rangel stende Gordon in uscita e provoca un rigore che Harry Kane, al 60’, trasforma per il 3-1.

Al 69’ viene concesso anche al Messico un penalty che Raúl Jiménez segna, regalando un finale di partita tesissimo. Gli assalti messicani sono continui, ma l’Inghilterra resiste fino al triplice fischio dell’arbitro e grazie alle parate di Pickford.

Il Messico ha giocato con grande orgoglio davanti al proprio pubblico, ma ha pagato caro alcuni errori difensivi e non è riuscito a sfruttare pienamente la superiorità numerica.

L’Inghilterra ha mostrato carattere, qualità e capacità di soffrire. Jude Bellingham è stato il protagonista assoluto con la doppietta che ha indirizzato la gara. Ottima anche la prova di Harry Kane, autore di un gol e di un assist.

Le immagini più iconiche della notte sono arrivate dopo il triplice fischio. All’Azteca, i giocatori inglesi si sono radunati sotto il settore dei loro tifosi e hanno cantato“Wonderwall” degli Oasis, diventata ormai la colonna sonora della nazionale di Thomas Tuchel durante questo Mondiale. Bellingham, Kane e compagni hanno celebrato la qualificazione insieme ai sostenitori in un’atmosfera carica di entusiasmo e speranza.

Dall’altra parte del continente, invece, il Brasile viveva una delle sue notti più tristi. I giocatori verdeoro sono rimasti a lungo sul campo con lo sguardo perso nel vuoto, consapevoli di aver fallito l’assalto al sesto titolo mondiale. Le lacrime e la delusione hanno accompagnato l’uscita di scena della Seleção, tradita dall’implacabile Haaland e da una Norvegia entrata nella storia.

L’11 luglio al Miami Stadium Norvegia e Inghilterra si sfideranno per conquistare la semifinale. Sarà la sfida tra il bomber più devastante del torneo, Erling Haaland, e una delle squadre più complete rimaste in corsa. Un quarto di finale che promette spettacolo.

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