I mutui rallentano, le surroghe crollano, il rischio di insolvenza resta basso

L’analisi della 60ª edizione dell’Osservatorio Credito al Dettaglio, a cura di Assofin, Crif e Prometeia, delinea un quadro complessivamente positivo per il mercato del credito alle famiglie italiane nel primo trimestre del 2026, pur all’interno di un contesto macroeconomico caratterizzato da incertezza e tensioni geopolitiche. Il settore del credito al consumo consolida il proprio trend espansivo con un’accelerazione della crescita dei flussi erogati pari al +4,9% nei primi mesi dell’anno. Questa dinamica è spinta in particolare dalla vivace ripresa dei finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto e moto, che segnano un +6,2% beneficiando anche della spinta degli incentivi rivolti alla mobilità verde. La forma tecnica più dinamica in assoluto si conferma tuttavia la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, che registra un incremento del +7,5%, mentre i prestiti personali e gli utilizzi rateizzati con carta di credito mostrano crescite più contenute, rispettivamente del +4,1% e del +0,7%.

Andamenti divergenti si osservano invece nel comparto dei mutui ipotecari, che attraversa una fase di transizione dopo la forte espansione registrata nel 2025. Nel primo trimestre del 2026, le erogazioni di mutui per l’acquisto di abitazioni mostrano un rallentamento, fermandosi a una crescita del +4%, un dato che continua comunque a sostenere l’incremento delle compravendite residenziali (+4,4%). Il fenomeno più dirompente in questo segmento è però il crollo delle surroghe, che precipitano del 66,8% a causa del progressivo esaurimento dei vecchi contratti in grado di poter beneficiare di condizioni economiche migliorative. Questa netta contrazione, unita alle pressioni inflazionistiche e all’incertezza sull’evoluzione dei tassi di interesse, ha determinato una flessione complessiva del 5,7% nei flussi totali di mutui alle famiglie consumatrici nei primi tre mesi dell’anno.

Un contributo vitale per il sostegno e lo sviluppo dell’intero mercato proviene oggi dai finanziamenti orientati alla transizione ecologica. Basti pensare che nel 2025 i cosiddetti “mutui green”, destinati all’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica, hanno raggiunto una quota pari al 16% del totale dei flussi erogati. Una tendenza analoga si riscontra nel credito al consumo, dove il 21% dei finanziamenti finalizzati all’ambito casa è ormai destinato all’efficientamento energetico (come pannelli solari o pompe di calore), e il 22% dei prestiti per veicoli è rivolto specificamente alla mobilità sostenibile.

Parallelamente, il settore avanza in una profonda trasformazione tecnologica e distributiva: il canale digitale cresce, con il 19% dei volumi di prestiti personali collocato interamente online, e si rafforza in misura determinante il ruolo delle reti terze, come agenti e mediatori, che intermediano ormai il 79% della cessione del quinto e quasi la metà di tutti i mutui immobiliari.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Articoli correlati