Jayden Adams trovato morto a 25 anni: Sudafrica e calcio africano sotto choc

Il centrocampista dei Mamelodi Sundowns e della nazionale sudafricana, reduce dal mondiale, trovato morto nella mattinata di sabato 11 luglio all’età di 25 anni. Avviata un’indagine

Il calcio sudafricano è in lutto per la scomparsa di Jayden Adams, centrocampista dei Mamelodi Sundowns e della nazionale sudafricana, trovato morto nella mattinata di sabato 11 luglio all’età di 25 anni. La notizia ha scosso il Paese a poche settimane dalla storica partecipazione del Sudafrica ai Mondiali 2026, torneo nel quale Adams era stato uno dei protagonisti della selezione dei Bafana Bafana.

Ad annunciare il decesso del calciatore è stato il ministro sudafricano dello Sport, Gayton McKenzie, che in una nota ha espresso il proprio cordoglio: «È con profondo sgomento e grande tristezza che ho appreso della scomparsa di Jayden Adams. Il calcio sudafricano ha perso uno dei suoi giovani talenti più promettenti».

Al momento le cause della morte non sono state ufficialmente chiarite. La polizia della provincia del Capo Occidentale ha confermato l’apertura di un’indagine dopo il ritrovamento del corpo di un uomo di 25 anni in un’abitazione di Schotschekloof, quartiere nel centro di Città del Capo. «Le circostanze relative a questo incidente sono oggetto di indagine», ha dichiarato il portavoce della polizia FC van Wyk.

Alcuni media locali hanno avanzato l’ipotesi di un possibile suicidio, ma nessuna autorità ha confermato tale ricostruzione e gli accertamenti sono tuttora in corso.

Nato a Città del Capo, Adams era considerato uno dei migliori talenti della sua generazione. Cresciuto nel settore giovanile dello Stellenbosch FC, era diventato il primo prodotto dell’accademia del club a firmare un contratto professionistico. Con la maglia dello Stellenbosch aveva collezionato oltre 130 presenze, contribuendo alla conquista della Carling Knockout Cup nel 2023.

Nel gennaio 2025 era passato ai Mamelodi Sundowns, la squadra più titolata del calcio sudafricano. Con il club di Pretoria aveva conquistato il campionato nazionale e soprattutto la CAF Champions League 2025-26, affermandosi come uno dei centrocampisti più completi del continente africano.

Adams aveva appena vissuto il momento più importante della sua carriera. Convocato dal ct Hugo Broos per i Mondiali 2026, aveva preso parte a tutte le gare della fase a gironi. Era partito titolare contro Messico e Repubblica Ceca ed era entrato dalla panchina nella storica vittoria contro la Corea del Sud, risultato che aveva consentito al Sudafrica di qualificarsi per la prima volta nella propria storia alla fase a eliminazione diretta di una Coppa del Mondo.

Il cammino dei Bafana Bafana si era poi concluso ai sedicesimi contro il Canada, ma la spedizione mondiale aveva rappresentato un momento storico per il calcio del Paese e Adams ne era stato uno dei simboli.

Dietro al sorriso mostrato durante il Mondiale si nascondeva però un momento personale molto difficile. Pochi giorni prima della sfida contro la Repubblica Ceca, Adams aveva perso la nonna Marianna, figura alla quale era particolarmente legato. Nonostante il lutto, il centrocampista era sceso regolarmente in campo con la maglia della nazionale, ricevendo l’ammirazione di compagni, tifosi e dirigenti per il suo senso del dovere.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ore successive alla notizia. Il South African Football Players Union (SAFPU) ha definito la sua scomparsa «una perdita incommensurabile per la famiglia, i compagni di squadra, i club e l’intero Paese».

Anche la FIFA e il presidente Gianni Infantino hanno espresso vicinanza alla famiglia del giocatore, ricordando il contributo di Adams alla storica avventura mondiale del Sudafrica.

Con la morte di Jayden Adams, il calcio africano perde un talento nel pieno della maturità sportiva, un calciatore che sembrava destinato a diventare uno dei volti più rappresentativi della nuova generazione sudafricana.

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