
Illuminazione da 1.400 lux al via presenti i vertici del comitato internazionale della manifestazione che porterà in Puglia dal 21 agosto al 3 settembre circa 4.500 atleti provenienti dai 26 Paesi dell’area mediterranea
Taranto si avvia agli ultimi 50 giorni prima della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, l’evento che dal 21 agosto al 3 settembre porterà circa 4.500 atleti di tutte le discipline provenienti dai 26 Paesi dell’area mediterranea. Si tratta di una manifestazione che molti anni fa si è già svolto in Puglia, che vede Taranto come sede principale, ma coinvolge anche la provincia di Taranto, quella di Bari, Brindisi e provincia e Lecce. Queste sono infatti le località che ospitano gli stadi, gli impianti sportivi, i palazzetti dello sport – in tutto 41 strutture – che negli scorsi mesi sono stati oggetto di lavori di costruzione o di ristrutturazione utilizzando un finanziamento di 275 milioni erogato in due tranche dal Governo, che ha poi nominato anche un commissario, Massimo Ferrarese, per la realizzazione delle opere visto che erano stati accumulati ritardi che avrebbero compromesso la possibilità di svolgere la manifestazione, Ieri sera, nel percorso di avvicinamento ai Giochi, nello stadio Iacovone di Taranto – impianto principale – c’è stata l’accensione ufficiale del nuovo impianto di illuminazione e di quello audio. Sono stati a Taranto per l’occasione i vertici del comitato internazionale dei Giochi guidati dal presidente Mehrez Boussayene.
Progetto via via ampliato e potenziato
Le luci che accendono lo stadio, hanno avuto, come un pò tutti i lavori allo Iacovone, un’evoluzione in corso d’opera. Nel senso che l’illuminazione é stata via via ampliata e migliorata. Adesso lo Iacovone ha una dotazione di 1.400 lux, ovvero l’illuminazione richiesta per le semifinali della Champions League. Il lux è l’unità di misura dell’illuminamento e rappresenta la quantità di luce che cade effettivamente su una superficie. Negli impianti sportivi, il lux misura la reale visibilità del campo e determina la categoria dell’infrastruttura. I fari che guardano il terreno di gioco sono invece 132. E come l’illuminazione interna ha avuto un’evoluzione, anche per quella esterna sarà fatto altrettanto. Sinora si prevedeva di illuminare lo Iacovone con dei proiettori solo durante il periodo dei Giochi mentre ora si sta lavorando per illuminare l’esterno dello stadio sempre, renderla stabile e definitiva.
In fase avanzata anche le altre strutture
Lo Iacovone, pur presentandosi bene ai visitatori se si considera che un anno fa non c’era praticamente niente, in realtà é ancora un cantiere aperto. Molti sono i lavori di completamento da fare per renderlo definitivamente un impianto moderno e all’avanguardia. Alla fine il costo dello stadio di Taranto sarà superiore ai 60 milioni e come lo Iacovone è in fase avanzata, lo stesso dicasi per gli altri impianti di punta dei Giochi: stadio del nuoto con due piscine olimpioniche da 50 metri ciascuna, parco urbano dello sport, Palaricciardi per l’atletica e centro tennis con otto campi da gioco.
Ferrarese: ci sono ancora 30-35 giorni di lavoro intenso
“Avevo promesso al presidente del comitato internazionale dei Giochi, Boussayene, e al segretario generale Filippousis che sabato 27 giugno avremmo acceso le luci dello Iacovone e provato l’impianto audio. Avevo anche promesso che avremmo realizzato tutta la copertura dello stadio e tutte le gradinate. Sono contento e soddisfatto di quello che abbiamo fatto sinora ma dobbiamo lavorare intensamente almeno altri 30-35 giorni”, dichiara il commissario Ferrarese che è anche presidente del comitato organizzatore locale dei Giochi. “Ce la stiamo facendo – prosegue Ferrarese -. Un anno fa non c’era nulla, stavamo realizzando le fondazioni. Oggi, invece, c’é uno stadio nuovo. In questo momento c’è preoccupazione perché qualcosa potremmo non rifinirla, ma c’è anche grande soddisfazione perché per opere così imponenti, dalla progettazione alle gare di appalto, dall’avvio del cantiere alla realizzazione, abbiamo impiegato meno di due anni. Un anno e quattro mesi per costruire uno stadio come questo, le piscine olimpiche, il Palaricciardi. Credo che sia stata una grande avventura ma con altrettanto grande soddisfazione”.
Boussayene: fatico a credere nei progressi avvenuti
“É davvero molto bello e faccio fatica a credere a questi grandi progressi rispetto a un mese fa – commenta il presidente Boussayene guardando lo Iacovone -. Sinceramente mi congratulo con Ferrarese, con il suo team e con gli imprenditori che stanno portando avanti questo grande lavoro. Mancano solo due mesi all’inizio dei Giochi. Abbiamo ancora molto lavoro da fare fino ad allora. Ma con questi progressi, sono fiducioso che faremo del nostro meglio per essere pronti per i Giochi del 21 agosto”. E domani 29 giugno per un evento a 50 giorni dai Giochi saranno a Taranto i ministri dello Sport, Andrea Abodi, della Coesione, Tommaso Foti, e il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio.
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