
C’è tempo fino al 30 giugno, martedì prossimo, per evitare l’addebito automatico del canone tv nella bolletta della luce. Chi abbia un contratto di energia elettrica residenziale ma non possieda un apparecchio televisivo potrà presentare una dichiarazione con cui chiedere l’esonero per il secondo semestre del 2026. Dal giorno successivo, mercoledì 1° luglio, si aprirà la finestra temporale, fino al 31 gennaio 2027, in cui inoltrare le domande per ottenere l’esenzione per l’intero 2027.
Come fare richiesta
La dichiarazione potrà essere presentata dal contribuente o dall’erede, ma anche da intermediari abilitati, usando l’applicazione web disponibile nell’area riservata del sito dell’agenzia delle Entrate. È anche possibile inviarla, ma solo se sottoscritta con firma digitale, tramite Posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it. È infine possibile inviare la dichiarazione in forma cartacea, allegando copia di un documento di riconoscimento in corso di validità, tramite raccomandata senza busta all’indirizzo agenzia delle Entrate – direzione provinciale I di Torino – Ufficio canone tv – Casella postale 22 – 10121 Torino.
In cosa consiste l’addebito
Il canone viene addebitato sulle bollette dei titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale, suddiviso in dieci rate mensili da gennaio a ottobre di ogni anno. Chi non possieda un televisore può quindi dichiarare che, in nessuna delle abitazioni in cui è attiva un’utenza a suo nome, sono presenti televisori né di sua proprietà né di proprietà di componenti della stessa famiglia anagrafica. Con famiglia anagrafica, nello specifico, ci si riferisce a un insieme di persone legate da vincoli matrimoniali, unione civile, parentela, affinità, adozione o tutela oppure da legami affettivi, conviventi e con dimora abituale nello stesso comune.
Con un altro modello, il quadro B, è possibile anche comunicare che il canone non è dovuto sulle utenze elettriche intestate a chi presenta la dichiarazione perché già corrisposto tramite la bolletta di un altro componente della stessa famiglia anagrafica. In questo caso la dichiarazione non ha validità annuale e può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno: i suoi effetti decorrono dalla data dei presupposti attestati. Con il quadro C è infine possibile comunicare il venir meno dei presupposti dichiarati in precedenza.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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