
Nel cuore del Parco del Delta del Po un corso formativo strutturato per promuovere la corretta osservazione dell’avifauna
COMACCHIO. Aerei, ben ancorati e pur vagamente leggiadri, i casoni si protendono sull’acqua sospesi fra i mille fili dei bilancioni, che in una rete confusa all’orizzonte, dividono il cielo in spicchi e rettangoli. E sono loro a segnare il passo, sugli argini, che si girano a piedi o meglio ancora in bicicletta, mentre gli occhi si smarriscono sugli specchi di un’acqua che profuma inevitabilmente di salso e di agro. Ed è il Delta, il mitico e caro sfociare del Po, a deciderne rive e confini, e a rovesciare, e rabberciare, e confondere, le forme che secoli e secoli di attività umana hanno disegnato in un componimento di ghirigori acquitrinosi, che sotto il sole cocente di questa canicola insolita, quasi ribolle di caldo e di vita. Perché il Parco del Delta del Po è uno dei più importanti hotspot ornitologici d’Europa, in cui osservare 370 specie, secondo i censimenti più recenti. E la forza di questo insieme che appare confuso, è invece una straordinaria concentrazione di habitat differenti racchiusi in un territorio relativamente compatto. Nell’arco di pochi chilometri è possibile passare da saline a canneti, da lagune salmastre a boschi planiziali, da valli da pesca a foci fluviali, incontrando comunità di uccelli completamente diverse. Dal punto di vista didattico, il Parco offre un’opportunità rara: permette di spiegare l’ecologia “sul campo”. In poche ore è possibile mostrare ai visitatori come la salinità dell’acqua, la profondità dei bacini, la presenza di canneti, barene o boschi ripariali influenzino direttamente la distribuzione delle specie. Il birdwatching diventa così uno strumento per leggere il paesaggio, comprendere le migrazioni, affrontare temi come la biodiversità, il cambiamento climatico e la conservazione delle zone umide.
L’architetto Aida Morelli, prima donna presidente dell’istituzione Parco, fondata nel 1988, di questi luoghi incantati che costeggiano la altrettanto stupefacente Comacchio – con i suoi ponti di mattoni rosso acceso a far da cerniera ai rivi e navigli in costellazione – ci racconta come la salvaguardia di questi habitat così fragili non nasca dal dovere, ma dall’amore. “Nessuno protegge davvero un paesaggio, una specie, una lingua, un libro o una comunità se prima non ha sviluppato un legame affettivo con essi. È un’affermazione attribuita al naturalista senegalese Baba Dioum, che nel 1968 formulò un pensiero contagioso: «Alla fine conserveremo solo ciò che amiamo; ameremo solo ciò che comprendiamo; comprenderemo solo ciò che ci viene insegnato». Ed è così che nasce il compito di questa scuola, che è di creare un’emozione, come quando si scoprono i colori e i comportamenti dei piccoli piumati sui rami, per coinvolgere le persone in un’attività che emozioni, non tangibili, ma durevoli nel tempo. E farle innamorare”.
Perché qui a Comacchio siamo stati invitati poiché proprio qui nasce la prima scuola di birdwatching d’Italia, che utilizza l’ottica con intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico degli uccelli attraverso la tecnologia AX Visio. Il progetto, che nasce e si sviluppa nel cuore del Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna, una delle principali aree europee per la conservazione e l’osservazione dell’avifauna, è infatti promosso dal Parco del Delta del Po e da Swarovski Optik Italia, azienda leader mondiale nei prodotti per il birdwatching, con il patrocinio di EBN Italia, e propone un’offerta formativa strutturata nei campi dell’osservazione dell’avifauna e dell’ornitologia.
E prima di tutto, la regola principe: i volatili vanno osservati senza disturbarli, senza interferire, e sono le tecniche di avvicinamento a insegnarcelo.
Tornando alla Scuola di Birdwatching, saranno tre i livelli di corso: base, intermedio e master. Il primo livello intende introdurre la classificazione degli uccelli. I corsi dei primi due libelli saranno gratuiti e dureranno otto ore nel corso di una giornata, seguiti da una prova pratica in loco. Per un autodidatta è fondamentale una conoscenza di base. In più le indicazioni su come godere della natura, sempre rispettandola,
In Italia il birdwatching coinvolge tra 120 e 240mila praticanti. Il turismo legato a questa attività genera un mercato stimato in circa 280milioni di euro, con prospettive di crescita nei prossimi anni, e un indotto complessivo che supera il miliardo di euro. Senza tralasciare che studi scientifici recenti evidenziano una correlazione positiva tra osservazione degli uccelli e benessere mentale, con effetti misurabili sulla riduzione dello stress e sul miglioramento della qualità della vita.
Il territorio ha scelto di investire in un modello di crescita che privilegia la conservazione degli ecosistemi. L’adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) punta proprio a coniugare tutela ambientale, sviluppo economico e coinvolgimento delle comunità locali, valorizzando la Riserva della Biosfera Delta del Po come laboratorio di buone pratiche. Sebbene non manchino le criticità: il delicato equilibrio tra conservazione e fruizione richiede una gestione attenta dei flussi, soprattutto nei periodi di nidificazione delle specie più sensibili. Inoltre, il territorio deve confrontarsi con gli effetti del cambiamento climatico, della subsidenza e dell’erosione costiera, oltre che con crisi economiche legate alle attività tradizionali, come quella recente provocata dal granchio blu sulla molluschicoltura . Tuttavia il turismo naturalistico punta a integrare le economie tradizionali del territorio, invece di sostituirle. Birdwatching, cicloturismo, navigazione lenta, fotografia naturalistica, didattica ambientale ed enogastronomia creano un’offerta capace di distribuire reddito su un’ampia rete di operatori e di valorizzare aree che altrimenti resterebbero ai margini dei grandi flussi turistici. In questo senso, il Delta rappresenta uno degli esempi più avanzati in Italia di come la biodiversità possa trasformarsi in un motore di sviluppo economico durevole, purché la sua conservazione rimanga la priorità.