
Stime di mercato valutano la sede dell’istituto oltre 400 milioni di euro. La banca conferma l’Italia come uno dei suoi mercati domestici europei
Una acquisizione che conferma il legame tra Bnp Paribas e l’Italia. E che vivacizza un mercato immobiliare milanese, fermo ormai da troppo tempo, conseguenza delle varie indagini sull’urbanistica. Il gruppo bancario francese – che ha celebrato proprio quest’anno i 20 anni dall’integrazione con Bnl – ha scelto di acquistare il proprio headquarter milanese, il celebre Diamante, che ha preso il nome dalla forma caratteristica progettata dall’architetto Kohn Pedersen Fox.
Bnp Paribas ha rilevato infatti – la firma c’è stata ieri – il 51% del nuovo fondo immobiliare Torre Diamante, all’interno del quale c’è l’iconico building in Piazza Lina Bo Bardi.
Il Fondo Diamante è una derivazione del Fondo Porta Nuova Varesine, che era stato istituito nell’anno 2008 ed è stato gestito finora da Coima Sgr, che gestirà anche il fondo di nuova costituzione.
Con l’operazione appena definita la banca testimonia la volontà di confermare l’Italia come uno dei suoi mercati domestici europei, insieme a Francia, Belgio e Lussemburgo.
Stime di mercato valutano l’immobile, celebre come detto per la forma architettonica irregolare, per oltre 400 milioni di euro.
In Torre Diamante si trovano gli uffici delle 14 società che rappresentano il gruppo bancario nel Paese: società che operano nel Banking, Bancassurance, nel Corporate & Institutional Banking, Asset Management, Credito al Consumo; ed ancora Factoring, Leasing, Real Estate fino alla gestione delle flotte aziendali e alla mobilità sostenibile, servendo circa 6 milioni di clienti e impiegando oltre 15.600 persone. Nel 2025, Bnp Paribas in Italia ha generato ricavi per circa 6 miliardi di euro e un utile ante imposte per oltre 2 miliardi. La Torre è corredata da due edifici denominati Diamantini, che non fanno parte però dell’operazione appena conclusa.
Torre Diamante è uno degli edifici simbolo del quartiere Porta Nuova. Costruita tra il 2010 e il 2012, è alta circa 140 metri per 30 piani (27 sono uffici cui si aggiungono aree tecniche) e sviluppa oltre 30mila metri quadrati dedicati ad aree direzionali. Bnp Paribas si è trasferita qui dall’anno 2016.
Nel progetto di rigenerazione urbana che ha interessato tutta l’area questa torre è stata tra i primi grandi edifici milanesi per uffici ad integrare efficienza energetica, qualità ambientale interna e sostenibilità urbana: è infatti certificata Leed Gold, tra i principali standard internazionali per la sostenibilità degli edifici.
«L’acquisizione della maggioranza del Fondo Diamante salda ulteriormente il legame del gruppo con l’Italia, è come acquistare casa sapendo qual è il posto in cui si vuole stare – ha sottolineato Elena Goitini, country head di Bnp Paribas per l’Italia e amministratore delegato di Bnl –. Nel nostro Paese Bnp Paribas è tra le maggiori realtà bancarie e finanziarie e rappresenta un vero e proprio ecosistema specializzato che opera in modo integrato e sinergico per rispondere alle esigenze di imprenditori, famiglie, istituzioni. Bnl, parte delle 14 società del gruppo, agisce come piattaforma di distribuzione e, grazie alla sua presenza sui territori, amplifica questo potenziale mettendolo alla portata della clientela».
«L’ingresso di Bnp Paribas nel Fondo Porta Nuova Diamond – ha sottolineato Manfredi Catella, founder e ceo di Coima – rappresenta un passaggio significativo, che conferma la capacità di Porta Nuova di attrarre investitori istituzionali di primario standing e testimonia la fiducia internazionale nel mercato immobiliare italiano. Questa operazione è il risultato di una visione di lungo periodo che, attraverso la rigenerazione urbana e la qualità degli asset, ha contribuito a creare un distretto oggi riconosciuto tra i più innovativi e sostenibili a livello internazionale».
Porta Nuova è sempre cresciuta dal completamento della prima fase di rigenerazione urbana. Oggi il quartiere ospita oltre 50mila professionisti e 100 aziende appartenenti a settori merceologici ampiamente diversificati e ha raggiunto la sostanziale full occupancy.
Porta Nuova rappresenta il 20% del mercato delle locazioni uffici a Milano con valori in linea con i cap rate prime.
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