Covivio, per gli eredi di Delfin risultati positivi dall’immobiliare

Nei primi sei mesi dll’anno, ricavi consolidati a 526 milioni di euro. In aumento amche il risultato netto ricorrente (+7,3% su base annua) e il patrimonio, che ha raggiunto i 24,2 miliardi. Confermato l’ad Kullmann fino al 2030. L’italiano Alexei Dal Pastro e Aude Grant nuovi deputy ceo.

Le liti in “casa” Delfin e le ricadute sul risiko bancario, tanto da far ipotizzare una scissione per sbloccare il riassetto, non scalfiscono i risultati di Covivio, il gruppo immobiliare quotato a Parigi che vede proprio Delfin come suo primo azionista.

Nel I semestre, infatti, Covivio ha messo a segno ricavi consolidati per 526 milioni (349 milioni è la quota del Gruppo), in calo del -2,1% su base annua a perimetro corrente. Il dato riflette principalmente l’impatto dell’indennizzo relativo a CB21 (grattacielo uffici presso Paris-La Défense) interamente percepito nel primo semestre del 2025, l’impatto delle cessioni, nonché degli sblocchi per lo sviluppo, in particolare per il Louvre e i piani superiori di CB21. A perimetro costante, i ricavi registrano, invece, un aumento del +2,2%, sostenuti dall’indicizzazione (+1,1%), dagli aumenti dei canoni di locazione e dai guadagni derivanti dall’occupazione (+0,7%), nonché dai ricavi variabili nel settore alberghiero (+0,4 punti percentuali). Il tasso di occupazione si mantiene a un livello elevato del 97%, mentre la durata media dei contratti di locazione è pari a 7,4 anni (+1 anno rispetto alla fine del 2025). Nel settore degli uffici, i ricavi crescono del +1,6% a perimetro costante,in aumento del +2,2% a perimetro costante e archiviato un patrimonio di 24,2 miliardi di euro al 100%, pari a 16,3 miliardi di euro di quota del Gruppo, in aumento del +1,4% su sei mesi e del +0,5% a perimetro costante.
Il risultato netto ricorrente (Epra earnings rettificato) è cresciuto del 7,3% su base annua, a 282,4 milioni (2,55 euro per azione) e un patrimonio netto rivalutato (Epra Nta) di 84,2 euro per azione, +1,6% rispetto alla fine del 2025. Resta solida anche la struttura finanziaria solida, con un loan to value al 38,6 % (rispetto al 38,9% a fine 2025) e rapporto debito netto/Ebitda pari a 10,5x (-0,2x)

Il Gruppo prosegue nell’attuazione della strategia di bilanciare il proprio portafoglio tra le tre classi di attività. Il patrimonio (proforma delle acquisizioni in esclusiva, degli accordi di cessione firmati e dei progetti di capex avviati ) è infatti composto per il 47% da uffici, principalmente a Parigi, Milano e nelle grandi città tedesche (di cui il 73% in centro città e il 24% nei principali quartieri d’affari); dal 29% di immobili residenziali, principalmente a Berlino (58% del portafoglio residenziale); e dal 24% di hotel situati nelle principali destinazioni turistiche europee (Parigi, Berlino, Roma, Madrid, Barcellona, Londra, ecc.), affittati o gestiti da operatori leader: Accor, IHG, Marriott, B&B, Minor Hotels, ecc.

Il gruppo, si legge nella nota, «affronta il secondo semestre con una solida dinamica operativa, priorità strategiche chiaramente definite e un team dirigenziale rafforzato, che le consentono di confermare le proprie prospettive per il 2026. Covivio punta quindi a una crescita di circa il +4% dell’utile netto ricorrente 2026 (Epra Earnings rettificato) per azione».

«Il primo semestre del 2026 – ha sottolineato Christophe Kullmann, riconfermato amministratore delegato di Covivio – dimostra la solidità del modello diversificato e la qualità del suo patrimonio. In un contesto di mercato ancora selettivo, Covivio ha rafforzato la propria esposizione nel settore alberghiero e la centralità del proprio portafoglio, siglando al contempo contratti di locazione per 103.800 mq e ampliando le proprie fonti di ricavi accessori. Questi progressi hanno sostenuto una crescita del +7% del risultato ricorrente per azione e un aumento del 2% del valore patrimoniale netto rivalutato. Forte del progressivo consolidamento delle iniziative di asset management e della conferma delle prospettive per l’intero esercizio, Covivio affronta con fiducia la seconda metà dell’anno».

Prosegue l’allocazione del capitale verso il settore alberghiero e l’Europa meridionale. Nel corso del primo semestre 2026, Covivio ha proseguito il riequilibrio attivo del proprio portafoglio verso il settore alberghiero, con l’acquisizione di cinque hotel in locazione nell’Europa meridionale per un investimento totale di 260,5 milioni (139 milioni quota del Gruppo), di cui quattro hotel a Milano e uno a Torremolinos, sulla Costa del Sol in Spagna. Queste acquisizioni offrono una forte visibilità sui ricavi a lungo termine, grazie alla durata media dei contratti di locazione di circa 20 anni e a rendimenti target superiori al 7%, rafforzando al contempo l’esposizione del Gruppo all’Europa meridionale, che rappresenta ora circa il 26% del portafoglio alberghiero proforma, rispetto a circa il 23% alla fine del 2025.

Il portafoglio milanese comprende quattro hotel a 4 stelle recentemente ristrutturati, per un totale di circa 900 camere, situati in quartieri di pregio della città. Gli immobili sono stati acquisiti nell’ambito di un’operazione di sale-and-leaseback con Invest Hospitality, uno dei principali operatori alberghieri milanesi, e beneficiano di contratti di locazione che combinano canoni fissi e variabili. L’acquisizione, valutata 217 milioni al 100% (115 milioni quota del Gruppo), offre un rendimento target di circa il 7% e rafforza ulteriormente la presenza di Covivio in Italia, uno dei mercati alberghieri più dinamici d’Europa. Dopo la finalizzazione dell’acquisizione di tre hotel nel secondo trimestre del 2026, la quarta dovrebbe avvenire nel primo trimestre del 2027.

Nell’aprile 2026, Covivio ha finalizzato la costituzione di una joint venture Blue Owl Capital relativa a tre campus Thales a Vélizy-Meudon. Questi tre asset, precedentemente di proprietà di Covivio (in partnership con Crédit Agricole Assurances per il sito Hélios 1), sono ora gestiti dalla joint venture di nuova costituzione, detenuta al 51% da Covivio e al 49% da fondi immobiliari gestiti da Blue Owl Capital. L’operazione valuta l’intero sito a 503 milioni di euro, pari a un’esposizione di 246 milioni di euro per Blue Owl. Nell’ambito di questa transazione, Crédit Agricole Assurances ha ceduto l’intera partecipazione in Hélios 1. Di conseguenza, per Covivio l’operazione rappresenta l’equivalente di 138 milioni di euro di vendita a quota del Gruppo,con un premio rispetto al valore di perizia e al costo di sviluppo precedenti all’annuncio della transazione. L’estensione dell’immobile Hélios 2 è stata consegnata il 9 luglio 2026 ed è coperta da un contratto di locazione della durata fissa di 12 anni, a testimonianza della consolidata relazione di lungo termine tra Covivio e Thales.

Oltre al rinnovo, per altri quattro anno, del mandato di amministratore delegato per Christophe Kullmann, fino all’assemblea generale chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio 2030, il cda ha inoltre deciso di nominare Alexei Dal Pastro, già Ceo Italy e German Offices, e Aude Grant entrambi come deputy ceo, succedendo a Olivier Estève, il cui mandato scade il 31 dicembre 2026.

Dal Pastro, che assumerà il nuovo incarico dall’1 gennaio 2027, manterrà anche i ruoli attuali. Grant, invece, entrerà a far parte di Covivio dal 21 settembre prossimo, appunto in qualità di deputy ceo con responsabilità per il business immobiliare degli uffici in Francia.

«Le nomine – ha spiegato Dal Pastro a Il Sole 24Ore – si inseriscono in un percorso di pianificazione della successione per garantire continuità manageriale e preparare il futuro del Gruppo con serenità. L’obiettivo è assicurare una transizione graduale delle responsabilità, valorizzando al contempo i talenti interni e le competenze sviluppate nel corso degli anni. Nel ruolo di deputy ceo avrò l’opportunità di contribuire ancora più attivamente alla definizione e all’attuazione della strategia di Covivio a livello europeo, mettendo a disposizione l’esperienza maturata sui mercati internazionali e rafforzando ulteriormente le sinergie e l’integrazione tra i diversi mercati del Gruppo. Continuerò a guidare le attività in Italia – ha proseguito il manager – un mercato che riveste un ruolo sempre più importante nella strategia di sviluppo europea di Covivio, mantenendo al tempo stesso la responsabilità sulle nostre attività in Germania. Questo nuovo incarico – ha concluso Dal Pastro – rappresenta anche un segnale forte dell’attenzione che il Gruppo riserva all’Italia e a Milano, che negli anni si è affermata come una delle piattaforme più dinamiche e strategiche del portafoglio europeo. La vicinanza di Milano ai processi decisionali del Gruppo ne esce ulteriormente rafforzata».

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