Infocamere,  distribuiti 133 milioni di valore economico agli stakeholder

Emerge dal bilancio di sostenibilità Infocamere del 2025. Oltre 36mila le ore di formazione erogate.

Gli stakeholder di Infocamere non si possono lamentare. La società consortile di informatica delle camere di commercio italiane ha distribuito un valore economico di 133 milioni di euro. E’ quanto emerge dall’ottava edizione del bilancio di sostenibilità di Infocamere che ha come compito principale quello di gestire e digitalizzare il Registro Imprese.

«Il percorso verso la sostenibilità è un impegno continuo – ha dichiarato il presidente di InfoCamere, Antonio Santocono -. L’innovazione digitale è per noi un valore naturale e un motore di progresso che diventa bene comune quando è accompagnato da informazioni certificate, accessibili e utili alla collettività».

Ecco come sono stati distribuiti tra gli stakeholder i 133 milioni. Al personale la quota più cospicua pari a circa 72,5 milioni di euro (il 55%); una cifra che comprende retribuzioni, trattamento di fine rapporto, contributi previdenziali e benefit. Al secondo posto ci sono i fornitori con circa 59 milioni di euro (44%) sotto forma di costi operativi. Poi la Pubblica Amministrazione con circa 1,4 milioni di euro (1%) corrisposti tramite il pagamento di imposte e tasse dirette e indirette a favore dello Stato e degli enti territoriali.

Importante poi l’investimento nel capitale umano. «Nel corso del 2025 – viene spiegato nel documento -, l’impegno verso lo sviluppo del capitale umano si è concretizzato nell’erogazione di 36.723 ore complessive di formazione, che si traducono in una media di circa 35 ore annue per ciascun dipendente».

Infine il lavoro agile e il taglio della CO2. «Le politiche di smart working hanno portato, nel 2025, a un una riduzione delle emissioni pro-capite mensili pari a 31,16 Kg di CO2 – viene spiegato nel bilancio – corrispondenti a circa 2,31 alberi per dipendente».

Novità sul versante delle firme digitali. Il 29% delle oltre 411mila firme digitali emesse è stato rilasciato completamente online. Sul versante dell’innovazione digitale c’è di più visto che da ottobre 2025, Infocamere ha archiviato in via definitiva i formulari cartacei per i certificati d’origine (600mila pratiche). Una semplificazione amministrativa che ha chiuso l’era della carta.

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