
L’operazione darà vita a 1.000 posti letto distribuiti in cinque immobili situati a Padova, Novara, Torino, Cremona e Forlì. Gli spazi saranno destinati in primis a lavoratori del pubblico impiego e del sistema sanitario
L’obiettivo è agire nel solco del Piano Casa del Governo, in cui Invimit dovrà inserirmi nel secondo pilastro, quello dedicato all’housing sociale. Ma mentre la Sgr del Mef attende il regolamento per dare il via alla piena attuazione del piano e al Fondo Housing Coesione, prosegue il suo percorso legato alla Missione REgenera. Su proposta di una primaria Sgr, Invimit dà il via a un nuovo progetto per la realizzazione di 400 alloggi in cinque diverse città italiane. Si tratta in particolare di 1.000 posti letto distribuiti nei cinque immobili distribuiti tra Padova – nell’Ex Caserma Romagnoli che garantirà 300 alloggi – Novara (via Monteverdi, 25 alloggi), Torino (via Bligny, 17 alloggi), Cremona (via Dante, 29 alloggi) e Forlì (Piazzale Vittoria, 29 alloggi).
L’operazione è articolata in tre fasi. La prima prevede l’investimento del Fondo i3 MEF, gestito da Invimit e interamente partecipato dal Mef, che sottoscriverà quote del nuovo fondo per circa 39 milioni di euro. Tale intervento si aggiunge ai 170 milioni già investiti dal Fondo i3 il 30 dicembre scorso per la sottoscrizione di quote di altri fondi.
La seconda fase prevederà invece la partecipazione di ulteriori investitori qualificati, con un apporto di almeno 50 milioni, mentre la terza consiste nel conferimento o nella vendita al nuovo fondo di cinque immobili appartenenti a fondi gestiti dalla Sgr proponente. Considerando le risorse finanziarie già previste, l’operazione mobiliterà quindi quasi 90 milioni di nuovi investimenti, cui si aggiunge il valore dei cinque immobili conferiti al fondo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dal ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso il Dipartimento dell’Economia, e dalla Cabina di Regia per gli immobili pubblici, con l’obiettivo di sviluppare un modello di co-investimento pubblico-privato capace di attrarre capitali privati e rafforzare l’impatto degli investimenti di interesse generale. Nei prossimi giorni Invimit pubblicherà un avviso di mercato per raccogliere eventuali offerte migliorative, che dovranno rispettare le caratteristiche dell’operazione.
Il nuovo fondo investirà in progetti di edilizia residenziale a canone accessibile destinati a persone in condizioni di disagio abitativo o appartenenti a categorie sociali vulnerabili, che non riescono ad accedere al mercato della locazione a causa di limitate capacità economiche. Gli interventi saranno destinati principalmente, ma non esclusivamente, ai lavoratori del settore pubblico, con particolare attenzione al personale del sistema sanitario, come infermieri, operatori socio-sanitari, giovani medici e medici specializzandi.
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