La Pizza Week arriva a Milano, ecco una selezione delle migliori pizzerie secondo guide e successo di pubblico

Milano negli ultimi anni è diventato terreno di innovazione ed eccellenza anche nel campo delle pizze. Molte sono le proposte degne di nota: ne proponiamo una selezione cercando di valorizzare la differenziazione dell’offerta in atto e senza la pretesa di essere esaustivi o di decretare una top ten

 

Milano si conferma una delle capitali italiane della pizza contemporanea. La nuova edizione della “Pizza Week Milano Edition” in programma dal 13 al 19 luglio celebra una scena gastronomica in continua evoluzione, dove la tradizione napoletana incontra ricerca sugli impasti, ingredienti d’eccellenza, creatività e nuovi format capaci di trasformare la pizza in una vera esperienza gastronomica.

Negli ultimi anni il capoluogo lombardo ha conquistato un ruolo centrale nelle classifiche nazionali: non più soltanto una città di passaggio per i grandi pizzaioli, ma un laboratorio dove convivono stili diversi, dalla pizza napoletana contemporanea alla proposta gourmet, fino a interpretazioni più personali e innovative. Durante questa settimana dedicata alla pizza sono tante le iniziative come il “Degusta Pizza & Champagne”, l’appuntamento in programma il 16 luglio 2026 da Eataly Milano Smeraldo: una serata dedicata all’incontro tra la grande tradizione della pizza italiana (con 6 possibili degustazioni) e l’eccellenza dello Champagne.

Tra le insegne più premiate dalle guide di settore emergono alcuni nomi diventati punti di riferimento per appassionati e critica. Abbiamo fatto una selezione incrociata tra le guide di settore e le pizzerie più apprezzate dal pubblico, ed ecco una piccola guida che non vuole essere esaustiva, ma che traccia una linea sulle tipologia di pizze di tendenza.

Confine – Pizza e Cantina è tra i simboli più significativi della nuova generazione della pizza milanese. Il progetto di Mario Ventura e Francesco Capece ha raggiunto il secondo posto assoluto nella classifica 50 Top Pizza Italia, ex aequo con Diego Vitagliano, confermandosi una delle realtà più interessanti del panorama nazionale e la più alta in classifica a Milano. La filosofia di Confine punta su un equilibrio tra pizza contemporanea e alta ristorazione: impasti studiati, grande attenzione alle materie prime, abbinamenti ricercati e una carta dei vini particolarmente curata, tanto da ottenere anche il riconoscimento per la migliore proposta enologica secondo 50 Top Pizza.

Dry Milano è una delle insegne che più hanno contribuito alla trasformazione della pizza in città. Guidata dal pizzaiolo Lorenzo Sirabella, la pizzeria si è posizionata da sempre ai vertici di tutte le classifiche, entrando stabilmente tra le migliori realtà italiane. Il suo punto di forza è un format contemporaneo che unisce pizza, cocktail e design: una proposta che valorizza impasti leggeri, topping eleganti e una visione più internazionale del mondo pizza. Anche la ricerca sulla mixology è stata premiata da 50 Top Pizza con il riconoscimento per la migliore carta cocktail.

Denis Milano è un’altra delle insegne più citate: la proposta di Denis nasce dall’idea di una pizza contemporanea molto personale, con grande attenzione agli impasti, alla stagionalità e alla sostenibilità. Un progetto che punta a raccontare la pizza non soltanto come prodotto popolare, ma come espressione gastronomica evoluta. Denis Lovatel ha portato in città la sua idea di “pizza di montagna”, direttamente dalle Alpi venete.

Giolina è una delle pizzerie che hanno contribuito alla diffusione della pizza napoletana contemporanea a Milano. Forse tra i primi a puntare su una pizzeria “cool” e su impasti ben calibrati e ingredienti selezionati hanno reso il locale un punto di riferimento cittadino, apprezzato da chi cerca una pizza di qualità in un contesto più vicino al mondo della ristorazione contemporanea.

Tra le insegne milanesi più riconoscibili per il legame con il territorio c’è Da Zero, progetto nato dall’amore per il Cilento e cresciuto fino a diventare un punto di riferimento della pizza italiana contemporanea. La filosofia del locale è semplice e precisa: partire dalle materie prime e dai piccoli produttori per costruire pizze capaci di raccontare un territorio. L’impasto, le lunghe lievitazioni e la valorizzazione di ingredienti simbolo della tradizione cilentana hanno portato Da Zero a essere la prima ambasciatrice del territorio fuori casa. A Milano conta diverse sedi e rappresenta una delle migliori espressioni della pizza campana fuori regione.

Biga Milano è un progetto nato nel 2021 dall’imprenditore Gennaro Esposito e guidato dal pizza chef Simone Nicolosi. Il nome richiama proprio il metodo utilizzato per la preparazione dell’impasto: una tecnica basata sul prefermento, su lunghe maturazioni e su una costante ricerca della leggerezza e della digeribilità. Biga ha ottenuto importanti riconoscimenti anche per la proposta senza glutine, sviluppata attraverso un laboratorio dedicato e certificata AIC. La carta alterna pizze della tradizione reinterpretate in chiave contemporanea, proposte più creative e impasti alternativi, tra cui il padellino multicereali e la versione gluten free.

Tra le aperture più acclamate del 2026 nel panorama della pizza d’autore spicca quella di Sasà Martucci – Milano, il nuovo progetto con cui il pluripremiato pizzaiolo casertano porta nel capoluogo lombardo l’esperienza maturata con I Masanielli. Dopo aver conquistato le principali guide di settore e numerosi riconoscimenti nazionali, Martucci ha scelto Milano per raccontare la sua idea di pizza contemporanea, fondata su ricerca, tecnica e valorizzazione delle eccellenze campane. Tra le specialità più rappresentative spicca la celebre “Tre Cotture”, preparata con una tecnica che combina vapore, frittura e forno, diventata uno dei simboli della filosofia di Martucci grazie al perfetto equilibrio tra croccantezza, leggerezza e intensità di gusto.

Presente a Milano con diverse sedi, Berberè è una delle insegne che più hanno contribuito alla diffusione della pizza contemporanea in Italia, alta senza cornicione e più “gourmet”. Il progetto nasce dai fratelli Aloe e ha costruito la propria identità attorno a pochi elementi chiari: farine biologiche macinate a pietra, lievito madre vivo, fermentazioni curate e ingredienti stagionali lavorati con attenzione. La pizza viene servita già tagliata in otto spicchi, pensata per essere condivisa, con una proposta che alterna grandi classici e abbinamenti stagionali ed è riconosciuta anche all’estero.

Crocca è un progetto nato nel 2020 con un’idea ben precisa: riportare al centro la pizza bassa, sottile e croccante, ispirata alla tradizione romana, in un momento in cui la pizza napoletana contemporanea dominava la scena cittadina. Oggi il marchio conta diverse sedi a Milano, diventando un punto di riferimento per chi cerca un’alternativa alla classica pizza dal cornicione pronunciato. Il nome stesso racconta la filosofia del locale: una pizza fragrante, leggera e dall’impasto estremamente croccante, ottenuto attraverso un mix di farine e lunghe maturazioni.

L’arrivo di Gabriele Bonci a Milano ha segnato uno degli eventi più attesi dell’anno nel panorama dell’arte bianca. Considerato uno dei maestri della pizza italiana contemporanea, Bonci ha inaugurato nel 2026 il suo primo punto vendita milanese, portando anche nel capoluogo lombardo la filosofia che ha reso celebre il suo Pizzarium di Roma: una pizza al taglio realizzata con impasti a lunga lievitazione, farine selezionate e ingredienti stagionali scelti secondo criteri di qualità e sostenibilità. Bonci propone un laboratorio dedicato alla pizza in teglia, dove ogni trancio viene preparato con un approccio specifico e cambia seguendo la disponibilità delle materie prime. Le farciture spaziano dai grandi classici alle combinazioni più creative, con una forte attenzione al mondo agricolo e alle filiere produttive, elementi che da sempre caratterizzano il lavoro del pizzaiolo romano.

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