Tracciati per gli amanti della Mtb e passi iconici in compagnia dei big delle squadre professionistiche per gli appassionati provenienti da tutto il mondo, per rendere la bici il principale volano turistico del periodo della località dell’Alta Valtellina.
Il primo simbolico colpo di pedale l’hanno dato gli 850 ciclisti che hanno affrontato sabato 27 giugno la Granfondo Alé, superando uno dopo l’altro sei passi oltre quota 2000 – Forcola, Bernina, Fourn, Umbrail, Foscagno ed Eira – per raggiungere l’iconico traguardo del Mottolino, scenario del trionfo di Tadej Pogacar al Giro d’Italia 2024. Livigno si aspetta però di moltiplicare quel numero durante l’intera stagione estiva, che richiamerà attorno alla 1816 Bike Zone appassionati da tutto il mondo e renderà le due ruote il principale volano turistico del periodo per la località dell’Alta Valtellina.
Livigno non è infatti soltanto una semplice meta da raggiungere e visitare, ma rappresenta un vero e proprio ecosistema a disposizione del ciclista, progettato per integrare performance, territorio e ospitalità. L’offerta 1816 Bike Zone – che già nel nome richiama l’altitudine e quindi una delle maggiori attrattive della valle – si estende su una rete monumentale di oltre 3.200 chilometri di percorsi tracciati, che comprendono itinerari per tutti i gusti: enduro, cross-country, downhill, e-bike e naturalmente ciclismo su strada.
Per gli amanti dell’adrenalina e della mountain bike, l’area si divide in tre zone principali: il Mottolino Bike Park è un riferimento europeo per chi pratica downhill, grazie ai suoi 45 chilometri di sentieri tecnici, aree jump, sezioni north shore nel bosco e pendenze che raggiungono addirittura il 32 per cento. Carosello 3000 & Sitas Mountain Park è invece il regno del flowride, con oltre 70 km di combinazioni di trail e tracciati arricchiti da sponde e paraboliche che sono pensati per mantenere un ritmo continuo e permettono di scendere dalla vetta al paese quasi senza toccare i freni. Sentieri naturali e curati, come il tecnico The Bomb o il panoramico Black Hill, che portano i biker fino a un’altitudine massima di 2.800 metri sono infine il paradiso per Enduro e All-Mountain.
Per chi preferisce l’asfalto, Livigno è il punto di partenza ideale per scalare una lunga serie di passi alpini leggendari: oltre a quelli già attraversati dalla Granfondo Alé anche Stelvio, Gavia, Mortirolo e Maloja sono a portata di pedale. E lungo le strade non è raro imbattersi nei professionisti del World Tour, che proprio scelgono la località per l’allenamento in altura.
Prima di partire per il Tour de France, Nico Denz e Jay Hindley hanno fatto da apripista all’intero Team Red Bull-Bora-Hansgrohe, che ha eletto Livigno Official Altitude Training Destination per preparare la Vuelta. Tra fine agosto e inizio settembre arriveranno Remco Evenepoel e Florian Lipowitz, reduci anch’essi dalla Grand Boucle, in vista del Mondiale di Montreal .
I big si potranno probabilmente incontrare ad Aquagranda, il Centro di Preparazione Olimpica che mette a disposizione di ciascun visitatore palestre, piscine, zone wellness e relax. Gli appassionati della bici avranno anche l’opportunità di misurarsi con loro lungo i tre segmenti certificati Strava della zona: Passo della Forcola, Passo Eira e salita al Mottolino, quella appunto dell’arrivo del Giro d’Italia 2024, sui quali il giorno della Granfondo è partita una grande sfida riservata a tutti gli utenti di Strava che si protrarrà fino al 27 luglio.
Il forte investimento di Livigno nel settore ciclistico si riflette anche nelle infrastrutture dedicate. La località offre fra l’altro Bike Hotel e Appartamenti Bike che mettono a disposizione depositi sicuri, aree lavaggio attrezzate, officine per piccole riparazioni e servizi di lavanderia specifica. Il Bike Skill Center e la Bike Academy sono invece aree dedicate ai piccoli rider, dove i bambini possono imparare la tecnica Mtb in sicurezza attraverso esercizi su balance, drop e rock garden. Un vero e proprio supporto alla famiglia, quindi, e un binomio tra sport e tempo libero che conferma Livigno come una destinazione d’eccellenza, capace di accogliere una comunità globale che vive la bicicletta come linguaggio attivo.
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