Record milionari per i grandi maestri della pittura e della scultura

Christie’s e Sotheby’s realizzano oltre 100 milioni di sterline con prezzi record per ben 17 artisti

La settimana a cavallo fra giugno e luglio ha visto Londra diventare protagonista dell’arte classica con una serie di vendite in asta incentrate sui grandi nomi della pittura, e due opere eccezionali di scultura.
Le due principali case d’asta hanno realizzato oltre 100 milioni di sterline complessivi nei solo appuntamenti serali, rispettivamente da Christie’s il 30 giugno con due cataloghi per un totale di 50,7 milioni, e Sotheby’s il 1 luglio con un catalogo di dipinti antichi e una scultura di bronzo per un ricavo di 51,3 milioni di sterline.

L’andamento complessivo delle vendite conferma l’interesse per il settore, seppure con una decisa preferenza a favore di un numero ristretto di grandi nomi, e l’intervento di diverse garanzia di parte terza a sostenere alcuni lotti milionari. Pur in presenza di cataloghi serali già ridotti a una quarantina di lotti, non sono mancati diversi invenduti, a conferma della selettività del mercato. Allo stesso tempo i compratori non hanno esitato a pagare prezzi record per ben 17 artisti, un ulteriore sintomo della selettività con cui operano i collezionisti di questo segmento.

Il 30 giugno il catalogo di 39 dipinti (dopo il ritiro di una veduta veneziana di Bernardo Bellotto dalla stima di 4-6 milioni di sterline) ha realizzato quasi 39 milioni di sterline con solo quattro invenduti, fra cui spicca un’altra veduta, questa volta una tipica Venezia del Canaletto, ferma alla stima di 1,2-1,8 milioni di sterline.

Mentre il vedutismo veneziano non convince, la provenienza nobiliare inglese e il soggetto storico portano la tela del cinquecentesco pittore bergamasco di adozione veneziana Girolamo da Santacroce a spuntare un nuovo prezzo record per un grande ritratto dell’incontro fra il Sultano e il Patriarca a Costantinopoli, conteso fino a 673mila sterline, un multiplo della stima di 100-150mila.
Sono sette i lotti a superare il milione di sterline, guidati da due record per artisti inglesi dell’Ottocento, e due olandesi. La provenienza nobiliare del ritratto del primo Duca di Wellington dipinto da Sir Thomas Lawrence nel 1821 lo spinge a 9,7 milioni di sterline con le commissioni, confermando la stima di 8-12 milioni, mentre un’opera di John Strudwick del 1893 che ha per oggetto una dama vittoriana a simboleggiare la Musica, raddoppia la stima garantita di 700mila-1 milione di sterline, è aggiudicata a 1,5 milioni con le commissioni.
Il contributo più importante al risultato è legato però al realizzo ben oltre le aspettative (garantite da parti terze) di due opere decorative dell’olandese Jan Van Huysum, il maestro delle Nature Morte Settecentesche, che portano complessivamente 12 milioni di sterline: un cesto di frutta stimato 3-4 milioni è aggiudicato al prezzo record di 6,5 milioni di sterline, mentre un vaso di fiori dalle dimensioni praticamente identiche si ferma a 5,5 milioni da una stima di 2,5-3,5 milioni di sterline.
È aiutata dalla garanzia il piccolo sketch ad olio su tavola di Rubens raffigurante una scena Biblica, che passa di mano a 2,7 milioni di sterline dalla stima di 2-3 milioni.

Record anche per una meno nota pittrice, la nobile Adelaide Labille-Guiard, con un vezzoso ritratto di fine Settecento di una marchesa, retaggio di un mondo che di li a poco avrebbe perso tutto con la Rivoluzione Francese, aggiudicato a 1,1 milioni da una stima di 400-600mila sterline.

Il catalogo di dipinti è preceduto da quello di oggetti d’arte di qualità e provenienza eccezionali, che realizza 11,8 milioni di sterline grazie soprattutto ad una rara scultura antica egizia in pietra con due figure, aggiudicata a 3,7 milioni di sterline.

Il pomeriggio del giorno successivo 1 luglio è toccato a Sotheby’s inaugurare le aste serali con un’opera unica di scultura: una versione a grandezza naturale in bronzo del celeberrimo e drammatico gruppo di figure di epoca classica del ‘Laoconte’, fusa a Parigi nel 1817 dallo specialista Augusta-Jean Marie Carbonneaux, viene lungamente contesa da quattro collezionisti per oltre un quarto d’ora, fino al record di 13,6 milioni di sterline, un multiplo della stima di 2-3 milioni, grazie anche alla provenienza nobiliare da diversi Duchi inglesi, fino a finire alla casata Hamilton da cui prende il nome.

Questo avvio positivo ha trovato riscontro anche nell’’immediatamente successivo catalogo di dipinti che realizza 37,7 milioni di sterline, grazie a 35 lotti venduti su 45 (dopo due ritiri), con l’aiuto di ben cinque garanzie di parti terze a proteggere cinque dei 10 realizzi principali.

Finisce al garante alla stima bassa di 8 milioni di sterline, solo dopo l’aggiunta delle commissioni, una scena religiosa dei primi periodi di Rembrandt, mentre il celebre dipinto monumentale di era vittoriana di Landseer ‘Scene in Braemar’ quasi raddoppia la stima garantita di 3-4 milioni al nuovo record di 5,9 milioni di sterline, grazie anche all’associazione con il celebre dipinto gemello ‘The Monarch of the Glen’.
Non ha bisogno di garanzie per raggiungere il nuovo record in asta un tondo a fondo ora per devozione privata di Memling che si ferma al centro della stima di 3-4 milioni a 3,5 milioni di sterline.

Buoni risultati anche per l’arte italiana con tre realizzi fra i primi dieci, guidati da una scena devozionale di Botticelli e Studio che conferma la stima garantita di 2-3 milioni a 2,5 milioni di sterline, mentre superano le aspettative un Cristo sofferente con le spine ritratto da Cosimo Rosselli, che sfiora il milione di sterline da una stima garantita di 450-600mila sterline, e una coppia di rilievi in marmo rari e dettagliati da Giovanni Battista Foggini contesi fino a 1,3 milioni di sterline, dalla stima di 600mila, altro prezzo record.

Complessivamente Sotheby’s ha riportato 11 nuovi record, con l’aggiunta di Palma il Vecchio a 742mila sterline, e Giovanni Antonio Guardi con una ricca veduta dell’Harem contesa fino a 614mila sterline. Non sono mancati 10 invenduti, principalmente di scuola italiana e delle Province olandesi, la maggior parte con stime entro le 200 mila sterline, tranne una veduta di Paulus Pietersz. Potter stimata 2-3 milioni di Paulus Pietersz. Potter.
Il mercato delle aste riprende a settembre, mentre il prossimo appuntamento per l’arte classica è la Biennale d’Antiquariato a Firenze dal 26 settembre al 4 ottobre.

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