Sammontana festeggia gli 80 anni con la crescita nel Nord America

Anche Bindi, dello stesso gruppo, compie 80 anni con risultati economici in espansione

Sammontana Gelati all’Italiana e Bindi dessert compiono ottant’anni: entrambi i marchi sono nati nel 1946 e oggi confluiscono in Sammontana Italia, il gruppo controllato dalla famiglia Bagnoli insieme a Investindustrial che nel 2025 ha registrato un fatturato di circa 972 milioni di euro. Sammontana nasce a Empoli, quando Romeo Bagnoli rileva un bar-latteria che i figli Renzo, Sergio e Loriano trasformano nella produzione di gelato industriale. Nello stesso anno, a Milano, la famiglia Bindi apre una pasticceria dedicata ai dessert da ristorazione.

«Entrambe le storie nascono nel dopoguerra di un Paese che si ricostruisce e che, attraverso il cibo, cerca continuità con la propria cultura – commenta Marco Bagnoli, presidente di Sammontana Italia –. Un’eredità che il gruppo porta con sé nei mercati internazionali come vantaggio competitivo strutturale».

Dal 1946 il gruppo ha prodotto oltre 1,5 miliardi di chilogrammi di gelato, mentre Bindi realizza ogni anno 16 milioni di chilogrammi di dessert, secondo i dati diffusi da Sammontana Italia. Il Barattolino, formato inventato nel 1955 a partire dal contenitore da 6 litri destinato alle gelaterie, ha superato i 500 milioni di pezzi prodotti ed è oggi disponibile in 17 varianti. Sammontana produce ogni anno 59 milioni di chilogrammi di gelato, ai quali si sono affiancate negli anni la linea vegetale Amando, lanciata nel 2017, e lo stecco Gruvi.

L’anniversario arriva in una fase di crescita: «Il fatturato 2025, pari a circa 972 milioni di euro, segna un aumento di circa 20 milioni rispetto all’anno precedente, corrispondente a un +2,5% su base proforma», spiega Alessandro Angelon, amministratore delegato del gruppo. L’ebitda adjusted si è attestato a 166,3 milioni di euro, con una marginalità del 17,1% sul fatturato netto, in aumento di 6,9 milioni rispetto al 2024.

«L’incremento deriva principalmente dall’export e dall’andamento delle aziende all’estero», precisa Angelon, configurando una crescita organica legata all’evoluzione del gruppo verso un modello che integra più brand, categorie di prodotto e geografie. Il 2025 è stato il primo anno di esercizio effettivo di Sammontana Italia Spa Società Benefit, nata dall’integrazione tra Sammontana Spa e il gruppo Forno d’Asolo e dall’acquisizione di La Rocca Creative Cakes.

Nei primi tre mesi del 2026 i ricavi restano in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente, senza ancora beneficiare del cosiddetto “effetto gelato”, legato alla stagionalità del prodotto. Il mercato italiano segna una contrazione del 3%, mentre l’estero cresce del 15%, trainato soprattutto dai mercati extra-europei, secondo i dati forniti da Angelon.

Oggi i ricavi del gruppo si dividono per il 75% in Italia e per il 25% fuori dai confini nazionali, un rapporto che l’azienda punta a ribilanciare portando l’esposizione internazionale al 40-50% nei prossimi anni, anche tramite acquisizioni per linee esterne, ha indicato Angelon. «Il prossimo capitolo si gioca sull’internazionalizzazione – dichiara Leonardo Bagnoli, presidente di Sammontana Holding – la sfida è portare il saper fare all’italiana nell’industria dolciaria, dal gelato alla colazione dolce e salata, ai dessert fine pasto, in mercati dove l’autenticità dell’origine, la qualità certificata e la tradizione rappresentano un vantaggio competitivo».

Il gruppo è organizzato in tre linee di business – gelati, dessert e pasticceria surgelata dolce e salata, colazione e bakery – che pesano ciascuna per circa un terzo del fatturato complessivo, secondo il comunicato diffuso da Sammontana Italia. Sotto lo stesso ombrello industriale convivono dieci marchi: Sammontana Gelati all’Italiana, Bindi, Tre Marie, Il Pasticcere, Forno d’Asolo, La Rocca Creative Cakes, Bonchef, Mongelo, Gelpat e La Donatella. La produzione è distribuita su nove stabilimenti – sei in Italia, uno in Francia a Saint-Auvent con Gelpat, uno nel New Jersey con Bindi e uno in Canada, acquisito di recente con La Rocca – per oltre 2.400 dipendenti, il 76% dei quali in Italia.

«Il mercato prioritario per lo sviluppo futuro è il Nord America», specifica Angelon, indicando le tre categorie sweet pastry, dessert e gelato come terreno su cui puntare, in particolare nei segmenti premium. Il lancio del gelato negli Stati Uniti ha raggiunto oltre 3mila punti vendita retail nella prima stagione, secondo quanto riferito dall’azienda. In Europa, il gruppo è già presente in Germania, Svizzera, Francia, Olanda e Polonia, mercati considerati a maggiore potenziale anche per eventuali acquisizioni. Sammontana Italia è oggi una società benefit e sta completando la certificazione B Corp sull’intero perimetro aziendale.

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