Stato del Vaticano e riforma dell’Asif: più autonomia funzionale e più tutela per gli utenti dello Ior

Il provvedimento è il risultato di un percorso di allineamento agli standard internazionali in materia di contrasto del riciclaggio

Rafforzamento dell’autonomia e dell’indipendenza funzionale dell’Asif (Autorità di supervisione e informazione finanziaria), nuovo sistema di accountability esterna e governance semplificata. Infine, più tutela per gli utenti dell’Istituto per le opere di religione (Ior). Sono alcune delle novità introdotte da Papa Leone XIV con l’adozione di un nuovo Statuto e del primo regolamento interno all’Autorità. Il provvedimento non è un atto isolato, ma è l’esito di un percorso di allineamento agli standard internazionali in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio di denaro, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa.

Il nuovo Statuto recepisce con particolare evidenza quanto stabilito nella VI Direttiva Aml (Anti-money laundering, antiriciclaggio ndr) e nello Statuto del Gruppo Egmont del novembre 2025. L’autonomia e l’indipendenza funzionale dell’Asif sono un requisito previsto dagli standard internazionali per le autorità che si occupino di vigilanza e informazione finanziaria. Al tempo stesso, l’Asif risponde direttamente al Consiglio per l’economia, che riceve il rapporto annuale e approva i documenti di bilancio, con la possibilità di chiedere relazioni periodiche sull’attività svolta.

La nuova governance sarà composta da un direttore e da un vicedirettore che dovranno svolgere un approfondimento qualificato sulle materie di competenza, affiancati dai Consultori. Il direttore, si legge nel Chirografo del 25 giugno 2026 di Papa Prevost, è nominato dal Sommo Pontefice per un quinquennio «tra persone di provata onorabilità, senza conflitti di interesse e con una riconosciuta competenza nei campi giuridico, economico e finanziario e negli ambiti oggetto delle funzioni dell’Autorità». Analoghe previsioni anche per il vicedirettore, che è nominato dal Papa su proposta formulata dal direttore, che sostituisce in caso di assenza.

Durante la Sede vacante, il direttore cessa dall’esercizio dell’ufficio e il disbrigo degli affari ordinari o indilazionabili è affidato al vicedirettore. I Consultori verranno selezionati «tra coloro che si distinguono per scienza, comprovata capacità e prudenza». Anche costoro sono nominati per un quinquennio dal Pontefice e su proposta del direttore, per il tramite della Segreteria di Stato. I Consultori collaborano a titolo gratuito e dando il proprio parere in forma scritta, ma quando necessario possono essere convocati per l’esame di particolari questioni.

Gli Uffici saranno internamente articolati seguendo le tre aree funzionali principali dell’Asif: vigilanza e regolamentazione in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa; informazione finanziaria; vigilanza e regolamentazione in materia prudenziale. Il Responsabile degli affari legali, oltre a supportare direttore e uffici, rappresenta in giudizio l’Autorità e gestisce il contenzioso, cura i profili legali connessi all’esercizio del potere sanzionatorio e lo svolgimento della funzione di risoluzione alternativa delle controversie connesse alla prestazione dei servizi di natura finanziaria. È inoltre responsabile dei diritti fondamentali nell’ambito dell’attività di informazione finanziaria. La competenza arbitrale dell’Asif viene estesa dal nuovo Statuto a tutti i servizi finanziari offerti dallo Ior, espandendo il proprio campo oltre i soli sistemi di pagamento.

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