Le donne nei musei
Per farlo, espone un’opera per ogni anno di creazione dell’artista, per valorizzare la sua produzione a 360 gradi, dalle sculture degli anni 50 alle opere più tarde, di là delle “lampade” – sculture luminose in resina con calchi di parti del corpo dell’artista – che sono già molto note e apprezzate dai collezionisti (ce ne sono due in mostra da 800 mila e 850 mila euro). “Il suo successo è, soprattutto, europeo, legato alla sua storia, ma ora sta crescendo il mercato e l’interesse anche negli Usa” ha spiegato Madeline Warren, Senior Director & Partner presso Hauser & Wirth, “da quando la rappresentiamo, dal 2018, molte più opere sono state offerte all’asta e hanno generato competizione tra i collezionisti. Negli anni 60 era apprezzata da artisti come Duchamp e Max Ernst; dopo la sua morte il lascito è stato portato avanti dal figlio, ma la riscoperta è avvenuta nel nuovo millennio grazie a Gisela Capitain e Galerie Loevenbruck, a cui è seguita la mostra al MoMA nel 2012. Le opere in mostra provengono tutte dall’archivio dell’artista, che lavora con Loevenbruck, dove pure c’è un’esposizione in questo momento”. I prezzi vanno da 300 mila fino a superare i 3 milioni di euro, ma le opere su carta partono anche da 30 mila. In Italia il mercato non è così sviluppato, ma Intesa Sanpaolo ha un’importante scultura in collezione.
Ha inaugurato in questi giorni anche un’altra mostra museale dedicata ad un’artista da rivalutare, questa volta italiana, Mariuccia Secol, al Muzeum Susch in Engadina, fondato dall’imprenditrice e collezionista polacca Grażyna Kulczyk, con opere che testimoniano anche la sua attività con il Gruppo Femminista Immagine di Varese e le pratiche collaborative e femministe sviluppate a partire dagli anni Settanta (i prezzi vanno da 5 mila a 50 mila euro).
Le gallerie
Altre gallerie, in occasione del weekend dell’arte di Zurigo, hanno puntato su artisti svizzeri, come Valentin Carron da Eva Presenhuber e Marc Bauer da Peter Kilchmann (6 mila-40 mila franchi), entrambi nella zona del Maag Areal, mentre sulla Rämistrasse – altra via delle gallerie, che sale verso il Kunsthaus – Kilchmann ha esposto nuove animazioni di Francis Alÿs. Sulla stessa strada, Mai 36 ha allestito una mostra di Irma Blank che è stata molto apprezzata.
Una chicca da non perdere è la personale del coreano Nosik Lim da sothu, una galleria nascosta al terzo piano di un edificio residenziale, all’interno di un appartamento, in cui i dipinti, realizzati seguendo antiche tecniche della pittura orientale, sono come apparizioni che si delineano lentamente e circondano lo spettatore su tutte le pareti, da ci
ma a terra, a creare un ambiente immersivo (prezzi da 1.200 a 8.600 franchi).
Fonte: Il Sole 24 Ore
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